Savoca e Monte Etna. I luoghi del “Padrino” e il vulcano Etna

Savoca e Monte Etna. I luoghi del “Padrino” e il vulcano Etna 2018-03-08T20:55:53+01:00

Project Description

Savoca e Monte Etna. I luoghi del “Padrino” e il vulcano Etna

Da Taormina o Catania | Giornata Intera

Savoca ed i luoghi del “Padrino”

  • Luoghi del film “ Il Padrino”

  • Chiesa di Santa Lucia

  • Degustazione granita al limone


Monte Etna

  • Strada panoramica ricca di vigneti

  • Crateri Silvestri e quota 2000 metri

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Savoca ed i luoghi del “Padrino”
Savoca e Forza d’Agrò sono due piccoli borghi nei dintorni di Taormina letteralmente arrampicati su di un aspro picco collinare. Il regista Francis Ford Coppola ha scelto questi due villaggi tipici Siciliani per ambientare e filmare molte e fra le più importanti scene del film “Il Padrino”. La vostra guida vi svelerà i molti aneddoti e storie che si sviluppano attraverso il reticolato delle quiete stradine e antiche chiese racchiuse da scenari e vallate molto suggestive. Qui, ancora oggi, al mattino presto potreste vedere il pastore che si aggira, tra i vicoli e la piccola piazza e il pozzo del paese, con le proprie pecore. Le persone gentili e ospitali del luogo, se avvicinate con curiosa discrezione vi racconteranno le proprie storie personali e di quando lavorarono come comparse nel film. Una autentica esperienza Siciliana nel cuore dell’isola meno conosciuta. Nel tempo che scorre lentamente potrete visitare la chiesa di Santa Lucia dove ebbe luogo la scena del matrimonio o magari sedersi a gustare una tipica granite siciliana al bar dove ebbe luogo l’incontro tra Michael Corleone e Apollonia…


Monte Etna
Dopo aver lasciato Savoca risaliamo lungo il versante orientale del vulcano più alto dell’Europa continentale. Attraversiamo strade fiancheggiate da vigneti, cittadine con strade e case costruite con la nera lava fino a risalire ad un altezza massima di circa 2000 metri sul livello del mare. Qui potrete passeggiare sul bordo dei crateri Silvestri, estinti nel 1979.

Savoca
Savoca è una deliziosa cittadina medievale a poca distanza da Taormina, su tra le montagne.
Il paese viene fondato durante il periodo normanno e le sue chiese di Santa Lucia, Santa Maria e San Michele testimoniano bene successive evidenze di influenza medievale, rinascimentale e barocca.
La cittadina siede sulla cresta di una montagna, come la sella su un cavallo e è un luogo che ancora oggi mostra atmosfere ormai perdute e senza tempo.
L’attrazione più interessante è la sua posizione, ma anche l’itinerario che si snoda attraverso le sue strade tortuose per ragglungerla.
La chiesa dei Cappuccini e la cripta con i corpi mummificati del notaio, barone e degli abati ci fa intuire la ricchezza del tenore di vita del passato in paese, ma soprattutto rivela il grado di conoscenza alto sulle tecniche di mummificazione.
Il paese era totalmente sconosciuto a tutti fino a 40 anni fa, quando venne girato il film “Il Padrino” e le riprese effettuate in un set a cielo aperto, soprattutto nel celebre bar Vitelli che si trova sulla piccola piazza.
L’idea di sentirsi Apollonia o Michael Corleone per un giorno richiama molti turisti dalla vicina Taormina, mentre la vicinanza di altri piccoli villaggi rende unica la visita di questi luoghi alla ricerca dei luoghi del set del film.


Monte Etna
L’Etna è il vulcano attivo più alto e importante in Europa con i suoi 3350 metri di altezza.
La varietà ampia dei molti fenomeni legati al vulcanesimo conosciuti lo rendono un laboratorio a cielo aperto e una sorta di scuola per geologi e vulcanologi di tutto il mondo. Il vulcano è anche uno dei sette siti Unesco di Sicilia, il primo parco naturale e area protetta creata in Sicilia nel 1987 ed il più grande poiché occupa una superficie di quasi un ventesimo dell’estensione totale dell’isola. Il parco nazionale dell’Etna è suddiviso in due aree distinte in basso dalla presenza dell’uomo e di villaggi, campi coltivati e vigneti e la parte superiore fino alla sommità dove flora e fauna non competono con la presenza umana. Castagni, larici, abeti, querce, pioppi, noccioli e arbusti endemici che crescono sulla nuda roccia lavica sono le presenze più note nella flora, mentre la fauna ha volpi, cinghiali, serpenti, porcospini e in cielo falchi, gufi e animali notturni e perfino l’aquila reale di mare.
I botanici dicono che l’etna racchiude circa il 70% delle specie del Mediterraneo grazie alla latitudine del vulcano e alle differenti aree climatiche, circa sette, che vanno da quella subtropicale in estate a quella subartica in inverno sulla cima. La vera sorpresa e valore di un escursione sulle pendici del vulcano è la risalita lungo i suoi lati percorribili più noti: a sud proveniendo da Catania, ad est proveniendo dalla riviera ionica e a nord dal lato della città medievale di Randazzo proseguendo per Linguaglossa.
Attraversare i tanti villaggi tipici dell’Etna introduce alla vita semplice dei contadini che agli angoli delle strade vendono ancora i prodotti della terra che vengono qui coltivati tutto l’anno e che caratterizzano anche i diversi tipi di flora mediterranea: gli ulivi, i fichi, gli alberi da frutto (mele, pesche, pere), i fichi d’india, le arance e i limoni. L’uva che qui viene prodotta soprattutto nel suo vitigno più nobile si chiama Nerello mascalese dagli acini piccoli, ricchi e succosi. Qualunque prodotto della terra qui coltivato si arrichisce dei valori nutritivi delle sostanze vulcaniche, fertilizzanti naturali altamente produttivi che rendono queste terre davvero fertili e benedette dal Signore. La vicinanza del mare e dell’umidità salina portata dal mare, la tipicità dei terreni vulcanici, l’esposizione dei vigneti concorrono a rendere i vini rossi dell’Etna fra i migliori in Sicilia e con un credito di qualità che si incrementa di anno in anno anche in Italia.
Anche se il territorio è stato caratterizzato in passato da diverse eruzioni vulcaniche testimoniate da circa 135 eruzioni storiche, il rapporto della popolazione è sempre di beneficio da un vulcano visto con benevolenza tanto da essere associato alla figura femminile più rassicurante che è la mamma poiché tale viene chiamata mamma Etna dai locali. Va detto che la maggior parte delle eruzioni che si verificano spesso fluiscono in una grande vallata naturale, chamata valle del bove (per la sua forma ad arco simile alle corna di un bove) creando disturbi nulli alla popolazione locale.
Le vicende storiche ed economiche della città di Catania si sono sempre intrecciate in un rapporto stretto e inseparabile con Mamma Etna o “a Muntagna” o ancora “idda” per descriverne il carattere femminile e quasi bonario del vulcano che ha reso fertili le vaste terre pianeggianti cirostanti e fornito pietra abbondante per ricostruire i luoghi coperti dalle colate.
Il vulcano è uno dei pochi al mondo che in alcuni periodi dell’anno consente di sciare al mattino e possibilmente in primavera o inizio autunno un pomeriggio al mare.
La sommità del vulcano ha due versanti vocati al turismo: la parte sud e quella nord. Il versante Sud offre viste spettacolari su Catania e la sua piana, ma anche la possibilità di escursione in funicolare e proseguimento in Jeep grandi su ruote 4×4 fino ad un altezza massima di 2800 metri circa. Questo punto raccoglie la maggior parte dei turisti ed offre anche maggiori servizi turistici di negozi e ristoranti.
Il versante nord è meno noto e turistico ed offre il vantaggio di abbinare la visita ad un villaggio medievale delizioso come Randazzo alla salita attraverso un bosco millenario di pini unico in Europa oltre il quale si apre lo scenario lunare e stravolgente della colata del 2004 in cui si vedono enormi pini affioranti come matite spezzate dal mare di lava nero che sembra ancora muoversi.
Tutta la circonferenza del vulcano è attraversata a mezza costa da una ferrovia a binario ridotto che collega e attraversa campi coltivati e tutti i villaggi pedemontani del circolo etneo. In poche ore, partendo da Catania, il treno della ferrovia circumetnea completa un giro offrendo panorami mozzafiato e l’incontro esclusivo con i locali, siano semplici contadini o giovani studenti.

  • Autovettura privata Sedan o Viano Mercedes fino a sette posti
  • Autista privato parlante la vostra lingua
  • Carburante, pedaggi e spese di parcheggio
  • Autovettura e autista privato a disposizione fino a quattro ore per servizi di mezza giornata
  • Autovettura e autista privato a disposizione fino a otto ore per servizi di giornata intera
  • Bottiglia di acqua a bordo a disposizione
  • Soste, visite e guida panoramica dei luoghi descritti dall’itinerario

     NON SONO INCLUSI

  • Ingressi ai siti archeologici, chiese e musei
  • Degustazioni di prodotti, wine tasting o esperienze culinarie quando sono opzionali
  • Gratuità per l’autista (si suggerisce il 10% se ampiamente soddisfatti del servizio)
  • Guida turistica regionale autorizzata
  • Guida alpina
  • Pasti, wine tasting o esperienze culinarie di cooking class se non già incluse nell’itinerario
  • Noleggio yachts, elicottero e aereo privato complementare ai nostri servizi di trasporto

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